Uno dei momenti + difficili della vita di una donna (e ultimamente anche di molti uomini) arriva di sicuro prima dell’estate: LA CERETTA!
Sono attimi di pura agonia quelli in cui la boscaglia pilifera viene letteralmente sventrata dall’epidermide in un gesto felino e rapido di crudeltà inaudita!!!!! E si… è una vera e propria tortura, specie quando la mano dell’estetista, nonchè quella appiccicosissima cera odiosa, si avvicina pericolosamente alle “zone sensibili”.
Ieri la mia estetista era oberata di lavoro per tutto il fine settimana
“Se proprio è urgente devi venire alle 9.00 dopo cena a casa mia”
E sia…
Ma non avevo calcolato il pericolo: le figlie!!!!
Passi per la più grande, una bellissima bimba bionda-occhioni-azzurri-pelle-candida-5-anni-ma-so-tutto-io, passi per lei… ma il demonio in persona ha un nome in codice:
FRANCESCA!
3 anni di femmina, e un abilità nel rompere gli zebedei e non solo come solo in pochi sanno fare nell’universo.
Ho cominciato a capire il soggetto, quando non so come, non so perché, era riuscita a prendere il bilanciere con cui il padre faceva body building e ha cominciato a sbatterlo dappertutto!!!!!!!!
Poi è venuta la volta dei trucchi, e ha provato per una decina di volte a spiaccicarmi in viso di tutto.
Poi è arrivato il turno dei pizzicotti. Mi prendeva la pelle e di continuo chiedeva “Dottoressa ma che fai?”
Ed io, con un riso a denti serrati “La ceretta!”
L’ennesimo pizzicotto è arrivato proprio nel momento dello “strappo in zona sensibile”, proprio in quel momento in cui tutto il mondo crolla, e tu vai in apnea per non so quanti secondi, sperando che l’immobilità totale del tuo corpo e del tuo diaframma possano farti sentire meno dolore. Proprio nel momento di massima concentrazione e di cianosi cutanea arriva un altro pizzicotto:
“Dottoressa, che fai?”
Non ci ho visto più!
“URLO!!!!! Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!"

